Stefano Scarfone imbraccia la prima chitarra nel 1977, l’anno in cui nasce il punk: ma è attirato da ben altre sonorità... All’età di 14 anni prende vita il suo amore per il jazz e la sua vita da studente si colora di seminari, concerti e approfondimenti. Inizia da subito a scrivere musica e nel 1988 vince il premio Mariano Romiti (provveditorato degli studi di Roma) per composizione musicale, con il brano “Ballata in re minore”.
Dal 1996 la sua carriera si dividetra le attività live e le tournée, la produzione artistica e l’arrangiamento, la composizione di colonne sonore nel settore televisivo, pubblicitario e cinematografico. Collabora come session man e produttore con molti artisti del panorama italiano ed internazionale e con numerose etichette discografiche (Sony, Bmg Universal, Warner e Virgin), vince un disco per l’estate (Rai) con la produzione “La danza delle ore”, vince un Key Awards (Oscar per la pubblicità), compone brani e colonne sonore per centinaia di produzioni, principalmente per la Rai. Nel 2005 si autoproduce il suo primo album solista, “Original soundtrack”, una raccolta di brani già utilizzati per film e sonorizzazioni, e si dedica alla promozione live del lavoro. Dopo anni di concerti, nel 2007, è proprio la Rai a credere nella pubblicazione del suo secondo album solista “Estrella”. Recensito positivamente dalla critica e dalle riviste di settore, definisce l’identità dell’artista da un lato come compositore capace di fondere la sua mediterraneità con influenze jazz e blues, con le ritmiche flamenche e balcaniche, con i battiti percussivi nordafricani e uno spiccato senso melodico italiano; dall’altro nella ricerca stilistica inerente lo strumento utilizzato in modi singolari ed inconsueti.
Dal 2007 Stefano Scarfone calca i palchi e i teatri di tutto il mondo, dall’Italia all’Inghilterra, dalla Spagna alla Germania, vendendo circa 10mila copie dei suoi album. Nel 2008 in Messico partecipa alla Fil di Guadalajara con un sold out di 6mila paganti. Nel 2011 esce il suo terzo album: “Precipitevolissimevolmente” definito dall’illustre penna di Gianmichele Taormina (Jazzitalia): “un lavoro che brilla intensamente di una speciale densità poetica. Di un’autenticità pura e unica nel suo genere”. Un disco coinvolgente, sognante e pulsante, che vede nella prestigiosa line up il batterista messicano Israel Varela (Pat Metheney, Mike Stern, Hiriam Bullock, Alex Acuna, Charlie Haden, Bireli Lagrene) la contrabbassista romana Caterina Palazzi, il violinista e armonicista cubano Juan Carlos Albelo Zamora (Gabriella Ferri, Pino Daniele), il bassista fretless Luca Pirozzi (Mick Goodrick, Mike Stern) e il trombettista inglese Quentin Collins (Prince, Craig David, Alicia Keys).

© 2016 by Atto Nomade
 

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